Clarabella & Uberta
sono due simpatiche cagnoline, appartengono alla razza “Petit Bleu de’Gascogne”, per chi non conosce questi cani, vogliamo darvi due brevi indicazioni sulla tipologia di questa razza.
Nasce dall’incrocio del “Grifone a pelo duro” e il “Bleu de Gascogne”, cane di media taglia, occhi di un colore castano dorato molto espressivi, orecchie mediamente lunghe, pelo ruvido e corto, con un colore di fondo bianco e macchiato di nero, con leggere focature al petto e alle zampe.
Carattere: cane portato per istinto alla caccia (cinghiale, ecc.), segue la sua preda grazie ad uno sviluppatissimo olfatto, e’ un cane instancabile e metodico, allo stesso tempo e’ audace ma anche molto saggio.
Ma dopo le doverose presentazioni passiamo alla nostra storia...
Clarabella e Uberta fanno parte di un grande allevamento di cani da caccia, fra cui: “Breton”, “Setter”, “Segugi Italiani”, “Beagle”, “Drahaar”, “Petit Bleu de Gascogne” e molte altre.
Il proprietario di questo allevamento situato nella zona di Mantova, di cui non faremo il nome per motivi di privacy, puo’ detenere un massimo di 40 cani, naturalmente ne detiene molti di piu’ ... ma molti di piu’ ... vi chiederete quanti di piu’... ebbene si’ ne ha 560!!! la cifra e’ corretta non ho scritto uno “zero” di troppo vi chiederete come facevano a starci tutti?
Questa domanda se la sono posta un po’ tutti quando sono entrati all’interno della struttura.
Tornando un attimo indietro, erano gia’ parecchi anni, circa otto, che i volontari della sezione cinofila di Mantova cercavano di far chiudere quell’allevamento considerato un “Lager Tedesco” della seconda guerra mondiale.
Finalmente nel 2008 si decide per il sequestro da parte del Magistrato, le Guardie Forestali al loro ingresso si sono trovati di fronte a cani denutriti, malati, femmine gravide, intere cucciolate lasciate all’aperto senza acqua, altri cani rinchiusti in luoghi bui e angusti, una situazione a dir poco terribile.
Il signor PINCOPALLO e’ stato processato per direttissima, ad aprile c’e’ stato l’appello in cassazione dove ha perso definitivamente la custodia dei cani e si e’ guadagnato una condanna per maltrattamento di animali.
Un gran passo avanti e’ stato fatto e giustizia e’ stata resa, ma tutti questi 560 cani dove sono finiti?
Be’ , sono stati destinati a varie strutture sparse in tutta Italia, sicuramente la loro vita e’ migliorata, sono stati rifocillati, curati, microchippati, sterilizzati, alcuni di loro sono gia’ stati adottati, altri dati in affido, altri ancora si trovano tutt’ora in canili che li ospitano in attesa di trovare una famiglia che li possa ospitare.
Purtroppo ci sono situazioni che vengono lasciate degenerare al punto che poi non e’ facile trovare una buona soluzione soprattutto per gli animali, gli unici a pagarne lo scotto, il fatto che questa vicenda sia andata avanti per oltre otto anni con litigi fra volontari, Comune, Provincia, Stato, Enti Animalistici non ha fatto altro che peggiorare ulteriormente la situazione lasciando cosi’ crescere a dismisura la situazione di questi poveri cani.
Il problema va affrontato sul nascere, o meglio usiamo il condizionale dovrebbe essere affrontato sul nascere, si risparmierebbero tempo, soldi e soprattutto sofferenza per gli esseri piu’ indifesi.
Personaggi come il signor PINCOPALLO, vanno letteralmente banditi da questo ambiente, non hanno il minimo srupolo, e seguendo esclusivamente il “DIO DENARO”, sfornano cuccioli infischiandosene dell’etica professionale e tanto meno del benessere di queste bestiole, questo e’ dovuto anche nei confronti delle persone che questo lavoro invece lo fanno con scrupolo, dedizione e impegno nel completo amore per gli animali.
Il nostro paese va di corsa e non ha il tempo di soffermarsi sulla sofferenza altrui, di uomini o animali essi siano.
Mettiamo per un attimo da parte le polemiche su un sistema di tutela ormai vecchio e arrugginito e andiamo avanti...
Clarabella e Uberta dopo la chiusura dell’allevamento sono approdate in un canile a Milano, dove sono state ospiti in attesa di una piu’ definitiva sistemazione; purtroppo per loro la speran
za di una adozione da parte di una famiglia, per il momento, non e’ avvenuta, il problema maggiore e’ che entrambe non sono piu’ giovanissime (circa 6 o 7 anni), hanno una taglia media, in piu’ sono cani che hanno bisogno di parecchio movimento all’aria aperta, o di un giardino abbastanza grande dove poter sgambare.
Caratterialmente sono buonissime possono vivere tranquillamente in famiglia con bambini e con altri animali, non sono assolutamente mordaci, semmai il contrario sono molto timide e riservate, hanno bisogno di molta pazienza e calma da parte del futuro proprietario, non hanno avuto una felice gioventu’ non sono mai uscite dall’allevamento non conoscono il mondo fuori, non sanno andare al giunzaglio, ma siamo sicuri che con un po’ di buona volonta’ possono imparare.
Clarabella e Uberta da qualche mese sono state trasferite in un centro in Proviancia di Cuneo dove vivono parte della giornata libere, amano correre e tenere il tartufo incollato a terra...
Hanno il diritto di vivere alcuni anni al di fuori di una grata metallica; offriamogli una opportunita’ di vita diversa in fondo non chiedono molto, un po’ di cibo, spazi dove poter correre un po’ e... la sera un cuscinone bello morbido e un bel po’ di coccole





