Chi Siamo
Un pomeriggio di circa due anni fa, misi su di un foglio "Un rifugio nel Cuore" .... pareva quasi mi fossero state dettate...
A distanza di tempo ho capito che, in me, tutto questo e’ sempre esistito, ma per vari motivi per troppo tempo soffocato.
Grazie all’aiuto prezioso di alcune persone (italiane ed inglesi), in special modo di mio marito Franco, ho deciso di far nascere una “Charity” ovvero una ONLUS che si occupa di ospitare cani e gatti, cavalli, topi, conigli, ecc... in difficolta’ (anziani, malati, maltrattati, abbandonati, ecc.).
Un progetto, questo, che nasce in Inghilterra perche’ e’ li che vivo con la mia famiglia da circa cinque anni.
Vivendo all’estero ho avuto la possibilita’ di conoscere altri contesti, di interagire con realta’ a livello europeo, con culture e modi di pensare diversi e innovativi riguardo il benessere degli animali.
L’inghilterra e i paesi del Nord Europa, su questo fronte, possono insegnare molto, la loro cultura e’ improntata su schemi ben precisi, l’educazione nei confronti del benessere degli animali e’ radicata e portata avanti fin dalla piu’ tenera eta’ nell’ambito sia familiare che scolastico, che porta ad avere il 90% delle famiglie inglesi con un animale domestico, un dato significativo per dire che il cane non e’ visto come uno strumento di possesso o di lavoro, ma entra a far parte in tutto e per tutto del contesto di vita quotidiana a stretto contatto con ogni membro della famiglia.
Le leggi a tutela degli animali sono ben precise e rispettate, chi viene sorpreso in situazioni di maltrattamento su animali viene punito severamente e non ci sono sconti sulle pene, allo stesso modo i proprietari di animali domestici sono tenuti al rispetto degli spazi pubblici e sono responsabili dei propri compagni in ogni situazione.
Dobbiamo precisare che anche l'Inghilterra ha pero' i suoi lati negativi, la Legge e' molto chiara sul randagismo, i cani recuperati da abbandoni vengono portati in centri specializzati per il re-homing (vedi BLUE CROSS, DOG TRUST, RSPCA), ma se i cani sono in numero troppo elevato o difficili come carattere, non adatti quindi al re-homing è permesso l'abbattimento.
In piu' sono molto popolari in questo paese le corse dei cani su pista, i famosi Greyhound, cani selezionati esclusivamente per le corse su pista, andando a sponsorizzare migliaia di scommesse che sicuramente NON vanno ad agevolare i nostri amici a 4 zampe; animali sfruttati al massimo e poi... messi da parte.
Ogni paese del resto ha una parte marcia e una parte sana, ma non siamo qui per discutere di questo, nel nostro piccolo noi vorremmo solo poter aiutare i nostri amici pelosi a costruire una vita piu' dignitosa di essere vissuta e per quanto possibile far incontrare animale e uomo su uno stesso piano, semplicemente come "AMICI E COMPAGNI DI UN VIAGGIO CHIAMATO VITA...".
Il progetto della “ Charity San Francesco d’Assisi” sia in Italia che in Inghilterra è improntata sulla tutela di tutti gli animali, in questo percorso collabora con alcune strutture sia cinofile che equestri; al loro interno vengono recuperati e accuditi i nostri amici seguendo un percorso riabilitativo e di re-homing per poi venire al piu’ presto affidati a nuove famiglie.
L’importanza di relazionarsi con piu’ centri di vari paesi europei e’ fondamentale per poter giungere ad una omogeneita’ di intenti, collaborare significa mettere a disposizione le nostre migliori capacita’ ed esperienze e saperle trasmettere ad altre persone creando cosi’ un corridoio piu’ capiente per poter salvare un numero maggiore di animali dando loro una seconda chance.
Ecco prendere piede il progetto “Cani Italia”.
Italia... paese dove le problematiche riguardanti i maltrattamenti di animali sono molteplici e sfortunatamente le leggi ancora lontane dagli standards europei.
Ogni Comune, per legge, deve occuparsi degli animali abbandonati e maltrattati che si trovano all’interno del proprio territorio. Il problema sorge quando mancano i fondi da parte dei Comuni stessi per mantenere in strutture idonee questi animali.
I contratti pattuiti fra le strutture pubbliche e canili sono veramente restrittivi (circa 2,5 euro al giorno comprensivi di visite veterinarie, farmaci, microchip, cibo e varie...), il tutto a scapito del benessere degli animali.
Anche il servizio veterinario, sul territorio, presenta molteplici problemi a livello organizzativo non ci sono strutture adatte per l’accoglienza degli animali trovati randagi; la legge prevede alcuni giorni di isolamento in canili pubblici per un cane trovato abbandonato, ma non ci sono abbastanza posti per accoglierli e quindi la maggior parte di loro e’ costretta a interminabili giorni “di prigione” senza essere curati ed accuditi, il personale e’ scarso ed i veterinari sono in numero non sufficiente per arginare le molteplici richieste.
Purtroppo , ancora oggi in molte regioni, si ricorre ancora alla soppressione degli animali per arginare il randagismo, ma con una piu’ attenta e oculata distribuzione dei fondi a disposizione si potrebbero tranquillamente arginare le nascite con la sterilizzazione delle femmine evitando cosi’ inutili e gratuite morti...
Un altro grave problema che affligge in particolar modo il nostro paese riguarda i centinaia di canili che, per sfruttare al massimo i fondi pubblici stanziati a favore degli animali, non rispettano gli spazi minimi di vivibilita’, rinchiudendo gli animali in spazi angusti per poterne ospitare il maggior numero ed accapparrarsi cosi’ una maggiore quantita’ di denaro.
I controlli da parte delle autorita’ competenti sono rari o inesistenti, la percentuale di adozioni da parte di famiglie e’ molto bassa rispetto alla quantita’ di cani abbandonati.
Circa un anno fa in Piemonte sono stati sequestrati cani maltrattati, (vedi storia la riscossa dei bianchi e rossi), sono stati curati e rifocillati, tutt’ora sono in procinto di terminare il re-homing ed il Passaporto Europeo, tramite il “TAM TAM” su internet cercheremo loro una famiglia non importa dove... Italia, inghilterra, Francia, Germania, Svizzera, ecc.
La cosa veramente importante e’ che nuovi amici si incontrino e nasca una vera profonda e duratura amicizia; Il nostro impegno in questo progetto vuole essere quello di abbattere, per quanto possibile, le frontiere che gli uomini hanno nei secoli innalzato.
Last Updated (Sunday, 16 January 2011 22:06)
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